Informativa smart working: obbligo dal 7 Aprile 2026

Gentili Clienti,

con la presente desideriamo fare il punto sulle corrette procedure per la gestione del lavoro in Smart Working, richiamando la Vostra attenzione sulle nuove normative

Dal 7 aprile 2026 (Legge 34/2026), sono infatti entrati in vigore obblighi più stringenti in materia di salute e sicurezza per i lavoratori da remoto, accompagnati da sanzioni molto severe.

Di seguito riepiloghiamo gli adempimenti essenziali, distinguendo la parte contrattuale/amministrativa (gestita dal nostro Studio) da quella relativa alla sicurezza (da approfondire con il Vostro professionista di fiducia).

  1. GLI OBBLIGHI SULLA SICUREZZA (Da approfondire con il Vostro Consulente Sicurezza / RSPP)

A partire dal 7 aprile 2026, tutti i datori di lavoro devono consegnare un’informativa scritta obbligatoria ai dipendenti in smart working (e eventualmente al vostro RLS/RLST)

Poiché la mancata osservanza prevede multe fino a 7.403,96 euro e l’arresto da due a quattro mesi (Art. 55 D.Lgs. 81/2008), Vi invitiamo a contattare tempestivamente il Vostro consulente per la sicurezza sul lavoro (RSPP) per regolarizzare i seguenti aspetti:

  • Stesura e consegna dell’informativa: Deve avere cadenza almeno annuale, può essere digitale (con ricevuta di ritorno) e deve descrivere i rischi generali e specifici dello smart working.
  • Valutazione dei Rischi (DVR): Aggiornamento della valutazione preliminare e verifica della sicurezza e conformità degli strumenti tecnologici forniti (o di quelli propri del dipendente).
  • Formazione e Sorveglianza Medica: Eventuale pianificazione di corsi sulla sicurezza per il lavoro remoto e visite con il medico competente.
  1. GLI OBBLIGHI CONTRATTUALI E AMMINISTRATIVI (Gestiti dal nostro Studio)

Vi ricordiamo che l’informativa sulla sicurezza non sostituisce, ma si affianca, agli obblighi contrattuali legati al lavoro agile. Il nostro Studio è a Vostra completa disposizione per assistervi negli adempimenti essenziali:

  • L’Accordo Individuale: Lo smart working richiede obbligatoriamente un accordo scritto tra azienda e lavoratore.
  • Il Diritto alla Disconnessione: devono essere inseriti nell’accordo le clausole a tutela dei tempi di riposo del lavoratore, definendo le fasce orarie in cui è garantito il diritto di non rispondere a email e chiamate aziendali.
  • Comunicazioni al Ministero del Lavoro: deve essere inviata telematicamente la comunicazione obbligatoria di inizio, modifica o cessazione dell’accordo di smart working entro i previsti 5 giorni dall’avvio della prestazione.

Restiamo a Vostra completa disposizione per qualsiasi chiarimento per quanto di nostra competenza e per indirizzarvi verso delle figure professionali che possano assistervi per gli adempimenti relativi a salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Cordiali saluti,

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